
INSEGNANTE E POETESSA • Adriana Abello, appassionata studiosa di cultura locale, è nata a Stroppo nel 1953. È stata insegnante elementare a Dronero, San Michele di Prazzo e Stroppo, dove la conoscenza dell’occitano è stata utile per la comunicazione con alunni e famiglie, al tempo ultime detentrici di un patrimonio di tradizioni quasi estinte.
Il suo interesse per leggende, modi di dire, toponomastica, storia locale, è confluito negli anni in attività didattiche di drammatizzazione, danze, canti, mostre, produzione di opuscoli e video. Attraverso la poesia esprime le sue emozioni, e per questo predilige l’occitano, lingua che mantiene la freschezza e la genuinità delle sue origini. Ha partecipato e vinto numerosi concorsi di poesia e collabora con periodici locali. Ha scritto racconti e testi per il libro corale Stroppo raccontata dagli Stroppesi di cui ha curato la raccolta di contributi.
Temp Perdu
La ‘ncaro un quiar
que se visco lou sero
ilamoun, sus la cresto
d’la rocho e dal temp.
Les na vieio e na fio
que desgrunen lou rousari de i an:
la vieio d’aquie que soun passa,
la fio d’aquie que ia perdu
a scoutar lou rousari d’la maire
sus lou temp qu’es sta.
E l’es tout senso eta ilamoun,
sus la cresto
d’la rocho e dal temp.
Ma i gran pian pian
se fan raire
per la vieio maire
e d’co per la fio
que a pa agu lou siou temp.
Desgagete fio,
archapo l’ouro que scapo
primo que la se fase nuech
e lou quiar reste tupi
ilamoun sus la cresto
d’la rocho e dal temp.
Tempo perso
C’è una luce
che si accende la sera
lassù, sulla punta
della roccia e del tempo.
Sono una madre e una figlia
che sgranano il rosario degli anni:
la vecchia di quelli che sono passati,
la figlia di quelli che ha perso
ad ascoltare il rosario della mamma
sul tempo che è stato.
Ed è tutto senza età
lassù sulla punta
della roccia e del tempo.
Ma i grani pian piano
si fanno più rari
per la vecchia madre
e anche per la figlia
che non ha avuto il suo tempo.
Affrettati figlia,
riprenditi l’attimo fuggente
prima che si faccia notte
e la luce rimanga spenta
lassù, sulla punta
della roccia e del tempo.



