Daniela Dao Ormena

SCRITTRICE E POETESSA • Daniela Dao Ormena, nata nel 1982 fin da bambina sente l’attaccamento per Elva, paese d’origine dei suoi avi. Crescendo, il suo amore per la montagna trova espressione attraverso la poesia, in italiano e “a nosto modo”, lingua parlata coi familiari, e la fotografia.
Le radici chiamano… di Edizioni Primalpe è il suo primo libro: raccoglie 50 componimenti in occitano, affiancati da fotografie scattate dall’autrice in Val Maira. La grafia usata è un tributo a quella dell’elvese Pietro Dao (Pey di Lizan) che negli anni ’80 si prodigò perché la lingua di Elva non morisse.
Scrive anche racconti su tradizioni del passato in Val Maira, pubblicati sul settimanale La Guida e poi racchiusi in due libri: Memorie di un tempo e Voci dall’anima, sempre Edizioni Primalpe.
Nel 2009 ha creato un sito amatoriale dedicato a Elva, www.vivaelva.it.

La parolo qe mwer

 Enqûi ai empara
na parolo novo.
Ero estrano e maq mio:
na parolo qe ûzavo pete.
Pûro a agû en jurn
qe la dûvravun le mina
la qryavun tûci en qoru
qumo na dowso filastroqo.
L’ai ripetûo per ben
gûsta abu la lengo
ma edgûn m’a capio
e l’ai pûs dûvra.
L’ai puza aqi daqant
sal tawlin dla nûec o en qarqi qant
ma aûro la trubu ren
m’ajwes a sercalo?
Vûi ren lisalo pûs:
aqesto lengo maq mio.
Vûi ren dementyalo pûs:
aqesto parolo qe mwer!

La parola che muore

Oggi ho imparato
una parola nuova.
Era strana e solo mia:
una parola che usava nonno.
Eppure ci fu un giorno
che la usavano i bambini
la gridavano tutti in coro
come una dolce filastrocca.
L’ho scandita per bene
assaporata con la lingua
ma nessuno mi ha capita
e non l’ho usata più.
L’ho posata lì vicino
sul comodino o da qualche parte
ma ora non la trovo
mi aiuti a cercarla?
Non voglio lasciarla più:
questa lingua solo mia.
Non voglio dimenticarla più:
questa parola che muore!