
RELIGIOSO E POETA • Don Enzo Conte è originario di San Damiano Macra, dove è nato nel 1949 e dove la famiglia gestiva la segheria del paese. Nel 1973 diventa sacerdote e quindi parroco della parrocchia di Roccabruna Centro. Nel 1992 è parroco a Saluzzo e nel 1999 a Busca, nel 2013 a Pratavecchia.
Sua grande passione è la poesia, in italiano e occitano. Ha pubblicato, tra gli altri volumi, la guida Roccabruna: storia, arte, fede e tradizioni di una comunità di montagna (1985) e la raccolta di poesie Chaminar. Il cammino di una vita (2023).
La mio valado
L’es ben verdo la mio valado la primo
Cante la novo piovo d’avril
Encà mischiàa a la neu
La fai fiurir.
L’es encà vèrdo cante l’istà sciaudo
E empì la man de chi travaio
E à agü lu curage
De restar.
Ma encà pì belo l’es l’uturn
Cante la muntagno se vest
De tüci i culur e s’moi che ciante
Lu bel temp passà.
E l’üvern la mio valado ‘sta chieto
E divento biancio cumo la neu,
la neu encà ren pistàa, che à mac sentü’ passar
lu suffi de l’aire.
La mia valle
È veramente verde la mia valle a primavera
quando la nuova pioggia d’aprile
ancora mista a neve
la fa rifiorire.
È ancora verde quando l’estate riscalda
e riempie la mano di chi lavora
ed ha avuto il coraggio
di restare.
Ma soprattutto bella è d’autunno
quando la montagna si riveste
di tutti i colori e sembra cantare
il bel tempo passato.
E durante l’inverno la mia valle è silenziosa
e diventa bianca come la neve
la neve non ancora calpestata, toccata soltanto
dalla carezza del vento.



