
IMPRENDITORE E POLITICO • Emanuele Massimo nacque il 9 giugno 1793 a San Damiano Macra, frazione Molineri, da una famiglia originaria del Preit di Canosio. Il padre Giovanni aprì nel 1791 una bottega nel comune e nel 1804 avviò una piccola filatura della seta a Cartignano, cui seguirono una seconda a San Damiano Macra e una terza a Pratavecchia di Dronero. Emanuele, oltre a gestire le imprese del padre, divenne notaio a San Damiano Macra, Cuneo e Torino; inoltre svolse il ruolo di segretario in diversi comuni della Valle Maira. Nel 1820, approfittando dei moti della rivoluzione francese e della calata in Italia di Napoleone, acquistò i diritti feudali dei marchesi di San Damiano e nel 1821 quelli del conte di Cartignano, divenendo così proprietario del Castello di Cartignano. Dal 1817 al 1825 fu segretario di Cartignano e luogotenente giudice a San Damiano. Dal 1825 al 1839 fu segretario di San Damiano e, dal 1827 al 1839, di Lottulo; dal 1839 fu invece consigliere e vice sindaco di San Damiano. Nel 1842 si trasferì a Dronero, abbandonando il notariato per dedicarsi alle altre attività.
Tra i suoi figli, Giovanni diventò magistrato e giudice di corte di Cassazione.
Emanuele Massimo morì a Dronero il 7 settembre 1855.



