Famiglia Berardi di San Damiano Macra

FAMIGLIA LOCALE • I Berardi, signori di San Damiano, Zoardo e Cartignano, furono una delle famiglie più importanti del marchesato di Saluzzo tra XIV e XVI secolo. L’ascesa del casato iniziò nel 1345, quando Giacomo I ottenne dal marchese Tommaso II l’investitura degli abitati di Zoardo e Cartignano. Giacomo divenne anche sindaco di San Damiano nel 1357. Il figlio Guglielmo I fu sindaco di libertà di Saluzzo e nel 1396 ottenne la reinvestitura del feudo di Cartignano, il cui castello fu sempre la residenza principale dei Berardi.
Nel 1418 suo figlio Baldassarre I ottenne privilegi feudali dal marchese Ludovico I e divenne prima podestà di Dronero e poi, nel 1443, podestà di Alba e castellano di Dronero.
Il figlio di Baldassarre, Costanzo, cavaliere e dottore in legge, nel 1439 fu podestà di Firenze, poi fu al servizio del Papa Eugenio IV come governatore di Perugia e altre città dello Stato Pontificio. Nel 1445-1446 fu senatore di Roma, e nel 1450 podestà di Dronero. Alla morte del padre, nel 1453, fu investito del feudo e nel 1454 approvò gli Statuti di Cartignano. Morì prima del 1459. Suo fratello, Costanzone, divenne rettore della chiesa dei Santi Andrea e Ponzio a Dronero, priore del monastero agostiniano di Sant’Antonio a Roma e nel 1482 arcidiacono della Collegiata di Santa Maria a Saluzzo. La dinastia dei Berardi proseguì nel XVI secolo, ma nel 1593 il feudo di Cartignano fu ceduto a Giovanni Francesco Provana. Riacquistatolo brevemente da Imberto Berardi, nel 1609 fu venduto definitivamente, e con la morte di Margherita Berardi nel 1675 la casata si estinse. A memoria rimane il loro castello, l’unico presente in tutta la Valle Maira.