Mario Bressy

ALPINISTA E APPASSIONATO D’ARTE • Mario Bressy nacque il 28 giugno 1889 a Saluzzo, dove il padre notaio si era trasferito da Marmora.
La famiglia Bressy, originaria delle Fiandre, nel XVII secolo fuggì in Val Maira a causa delle persecuzioni religiose, rifugiandosi in una borgata che da essa prese il nome, Brieis. Qui Bernardus Bressius fece erigere nel 1672 la cappella della Trinità.
Mario Bressy, dopo la laurea in giurisprudenza, partecipò come volontario sottotenente degli Alpini alla Prima Guerra Mondiale, e fu insignito della Croce al merito. Esercitò la professione legale a Torino.
Esperto alpinista, divenne presidente della sezione CAI di Saluzzo dal 1926 al 1937 e dal 1945 al 1952. Nel 1927 divenne anche vicepresidente generale del CAI e dal 1947 al 1952 consigliere centrale. Diede grande impulso alle attività della sezione di Saluzzo, organizzando gite, mostre, ristrutturazioni di rifugi, pubblicazione del bollettino. Bressy fu anche autore di numerose guide alpinistiche e collaborò con il Touring Club Italiano per promuovere il turismo nelle valli saluzzesi.
Quando per motivi di salute dovette abbandonare l’alpinismo, si dedicò allo studio della storia e dell’arte del marchesato, in particolare alle vicende del suo predecessore Giovan Battista Bressy, ai Biazaci, a Leonardo alle cave del Mombracco e agli affreschi del Castello della Manta.
Nel 1964 fondò l’A.S.A.S., Arte Storia Archeologia Saluzzese, una delle prime associazioni a dedicarsi alla tutela e valorizzazione dei beni artistici e architettonici del territorio.
Fu anche un capace disegnatore di chiese e monumenti, e appassionato fotografo di montagna: alla sua morte il 30 giugno 1972 il suo archivio fu donato alla Biblioteca e alla Sezione CAI di Saluzzo.