Pietro Allemandi

ANTIFASCISTA • Pietro Allemandi nacque a Dronero il 5 novembre 1886. Seguendo le orme del padre notaio si laureò in Giurisprudenza e iniziò la carriera di avvocato. Nel 1920 fu eletto sindaco di Dronero, ma si dimise nel 1926 su pressione del fascismo, date le sue idee liberai e antifasciste. Nel 1927 si trasferì a Torino; nel 1929 su arrestato per sospetta distribuzione di manifestini sovversivi. Molto legato a Duccio Galimberti, aderì a Giustizia e Libertà nel 1942.
Nel 1943, prese parte, anche se non più giovane, alla Guerra di liberazione e dopo l’armistizio e la caduta del fascismo divenne Commissario prefettizio di Dronero. Tuttavia, accusato di aver dato rifornimenti vari ai partigiani, fu catturato dai tedeschi il 2 gennaio 1944 e il 16 marzo dello stesso anno deportato nel lager di Gusen (Mauthausen), dove morì il 28 aprile dello stesso anno.
Per ricordare Pietro Allemandi, a Dronero è stata costituita una Fondazione che si occupa di perpetuare gli ideali antifascisti, anche tramite l’istituzione di borse di studio ed eventi pubblici.