Giuseppe Barbero

ECONOMISTA E SOCIOLOGO • Giuseppe Barbero è nato a Dronero il 20 aprile 1927; dopo gli studi al Liceo Classico Pellico di Cuneo, giovanissimo, prende parte alla Resistenza in una delle formazioni di Giustizia e Libertà. È un economista e sociologo italiano, specializzato nel settore agrario. Professore emerito dell’Università di Roma “La Sapienza”, è stato commissario e presidente dell’Istituto nazionale di economia agraria (INEA) dal gennaio del 1976 al febbraio del 1991. Ha lavorato tra gli altri per la FAO, soprattutto in America Latina, ed è stato tra i fondatori della European Review of Agricultural Economics e della European Association of Agricultural Economists (EAAE).
Considerato come uno degli economisti agrari italiani più visibili e influenti, i suoi interessi di ricerca riguardano principalmente lo sviluppo economico (economia dell’irrigazione, riforma agraria, produttività), la costruzione della Comunità Europea, i conflitti nel commercio internazionale, gli effetti della globalizzazione sull’agricoltura europea, le questioni di sviluppo rurale e l’uso del suolo.
Nella sua lunga carriera di esperto nel campo della politica agricola, ha partecipato attivamente al dibattito internazionale, soprattutto per quanto riguarda le riforme strutturali che avrebbero dato impulso alla trasformazione socio-economica dell’Europa rurale dopo la seconda guerra mondiale. Ha contribuito a sottolineare le connessioni tra economia agricola, pianificazione territoriale, scienze sociali e storia.
Da giovane frequenta la facoltà di Scienze Agrarie di Torino, specializzandosi in economia agraria presso l’Università della California a Berkeley. Rientrato in Italia nel 1952, inizia a collaborare con l’Osservatorio di economia Agraria per la Campania, iniziando la sua formazione meridionalista.
Tra il 1954 e il 1956 è incaricato dalla FAO e dall’INEA di svolgere una grande inchiesta sulla riforma agraria italiana. Le sue prime ricerche vertono sulle trasformazioni dell’agricoltura italiana, sull’andamento dei redditi e della produttività, sul consumo di concimi chimici, sulla modernizzazione e diversificazione economica di aree rurali tradizionali (Oristano).
Tra 1959 e 1963 Barbero svolge diversi studi per conto della FAO in Venezuela, Colombia, Bolivia e Cile.
Nel 1964 si dimette dalla FAO e si trasferisce a Venezia, con il compito di organizzare un centro di ricerca economico-sociale per l’agricoltura veneta. Diviene frattanto docente alla Facoltà di Architettura dell’Università IUAV di Venezia, e poi all’Università di Siena, dove ha l’incarico di Economia e politica agraria.
Negli anni settanta partecipa attivamente alla fondazione della European Review of Agricultural Economics e a quella della European Association of Agricultural Economists (EAAE).
Nel 1977 diviene professore ordinario di Sociologia economica presso l’Università di Roma “La Sapienza”.