Gustavo Ponza di San Martino

POLITICO • Alessandro Gustavo Giorgio Filippo Maria Ponza, conte di San Martino, nacque a Cuneo il 6 gennaio 1810.
La sua famiglia, originaria di San Martino di Stroppo, anticamente proveniva da Lausetto di Acceglio. Figlio del conte e ufficiale d’artiglieria Cesare, combattente delle guerre napoleoniche nell’Armata Sarda e nell’Italian Levy, Gustavo fu nominato intendente generale di Genova nel 1848 e consigliere di stato di Vittorio Emanuele II nel 1852. Presidente del consiglio provinciale di Cuneo, fu assunto come consigliere comunale di Torino dal 1857 al 1864 e dal 1866 al 1876. Nel 1854 fu nominato senatore del Regno di Sardegna. Il 16 maggio 1861 fu nominato luogotenente del Re per le province napoletane, in sostituzione del principe Eugenio di Savoia Carignano.
Nel 1864 si oppose fermamente alla Convenzione di settembre e al trasferimento della capitale da Torino a Firenze. Fu fondatore e presidente dell’Associazione Nazionale Liberale Permanente che si connotò in seno alla Destra Storica come la corrente piemontese a favore della risoluzione immediata della Questione romana e del decentramento amministrativo, favorevole ad un’alleanza con la Sinistra costituzionale.
L’8 settembre 1870 fu incaricato da Vittorio Emanuele II di consegnare personalmente una lettera a papa Pio IX, nella quale gli veniva suggerito il suo ruolo nella presa di Roma, proposta che il Papa rifiutò. Anche due suoi figli, Coriolano e Cesare Ponza di San Martino, furono senatori del Regno d’Italia.
Gustavo Ponza di San Martino morì a Dronero il 9 giugno 1876.  Nel 1882 fu posta a Dronero una statua a lui dedicata, in Piazza Martiri della Libertà, davanti al Teatro. I droneresi chiamano affettuosamente questo monumento el ciciu, il pupazzo.