
BEATO • Luigi o Ludovico Allemandi nacque nel 1390, forse a San Michele di Prazzo, forse ad Arbent in Francia. Apparteneva alla nobile famiglia germanica degli Allemandi che si trasferì, al tempo degli imperatori ottoniani, a San Michele di Prazzo. Noto anche come Louis Allemand, Louis Alamanus, Louis Alemanus, Louis Almannus o Louis Alamandus, divenne sacerdote, e tra 1394 e 1407 fu presentato al Cardinale Amedeo di Saluzzo che favorì la sua carriera ecclesiastica, che lo portò a divenire vescovo e poi cardinale di Arles.
Si laureò in giurisprudenza all’Università di Avignone nel 1414 e fu docente presso le abbazie di Tours e Valenza. Partecipò ai concili di Pisa e di Costanza, entrambi mirati a una positiva conclusione dello scisma occidentale.
Papa Martino V lo assegnò alla cattedra episcopale di Maguelonne nel 1418 e di Arles nel 1423. Nel 1424 divenne governatore di Bologna, dove fronteggiò la lotta tra guelfi e ghibellini. Nel 1431 partecipò al concilio di Basilea indetto dal pontefice Eugenio IV. Quest’ultimo, temendo di vedere la sua autorità compromessa dal concilio, ne trasferì la seda a Ferrara, per poter dirigere personalmente i lavori. Alcuni cardinali non accolsero però benevolmente tale presa di posizione e continuarono a riunirsi a Basilea, eleggendo nuovo papa l’ex duca sabaudo Amedeo VIII, che assunse il nome di Felice V.
Il cardinal Allemandi, rimasto coinvolto in questa diatriba, poté essere reintegrato nella pienezza delle sue funzioni solo quando, nel 1449, con il nuovo papa Niccolò V si giunse alla riappacificazione con i seguaci di Felice V che abdicò.
Si ritirò quindi ad Arles e morì nel 1450 a Salon. Fu sepolto nella cattedrale e la sua tomba divenne meta di pellegrinaggi e luogo miracoloso. Fu beatificato da Papa Clemente VII nel 1527.



